PANE, AMORE E FANTASIA...

tutti viviamo di pane, amore "se sei fortunato" e fantasia.
giovedì, 05 novembre 2009

Come affrontare le aversità.....

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta.
Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema ne apparisse un altro. Suo padre, un cuoco, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.
Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo in una collocò alcune carote, in un'altra collocò delle uova e nell'ultima collocò dei chicchi di caffè. Lasciò bollire l'acqua senza dire una parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre. Dopo 20 minuti il padre spense il fuoco.
Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto.
Finalmente, colò il caffè e lo mise in una tazzina.

Guardando sua figlia le disse : "Cara figlia mia, carote, uova o caffè?" 
La fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici; dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio osservò l'uovo sodo.
Dopo le chiese di provare a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò :
"Cosa significa questo, padre?" 
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente.
La carota
arrivò all'acqua forte, dura, superba, ma dopo essere stata nell'acqua, bollendo era diventata debole e facile da disfare.

L'uovo
era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.

Invece, i chicchi di caffè erano unici, dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua.
"Quale sei tu figlia?" le domandò il padre.
"Quando l'avversità suona alla tua porta come rispondi ?

Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?

Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido? Esternamente ti vedi uguale ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?
Oppure sei come un chicco di caffè ? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore. Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore. Se sei come il chicco di caffè, quando le cose si mettono peggio tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all'avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda".
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività il "dolce aroma del caffè".

per quanto mi riguarda credo di aver attraversato ogni situazione che viene elencata.....e credo che la maturità, l'intelligenza ed il vero senso della vita siano la sola e VERA FONTE per poter arrivare a saper "gustare il vero aroma" della vita stessa......
Baci Beba

 
 

 
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categorie: riflessioni
mercoledì, 28 ottobre 2009

IL FACILE ED IL DIFFICILE.....DELLA VITA

FACILE è occupare un posto nell'agenda telefonica,
DIFFICILE è occupare il cuore di qualcuno.

FACILE è giudicare gli errori degli altri,
DIFFICILE è riconoscere i propri.

FACILE è ferire chi ci ama,
DIFFICILE è curare questa ferita.

FACILE è perdonare gli altri,
DIFFICILE è chiedere perdono.

FACILE è esibire la vittoria,
DIFFICILE è assumere la sconfitta con dignità.

FACILE è sognare tutte le notti,
DIFFICILE è lottare per un sogno.

FACILE è dire che amiamo qualcuno,
DIFFICILE è dimostrarlo tutti i giorni.

FACILE è criticare gli altri,
DIFFICILE è criticare se stessi.

FACILE
è pensare di migliorare,
DIFFICILE è smettere di pensarlo e farlo realmente.

FACILE è ricevere,
DIFFICILE è dare.


baci a presto bebuccia
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categorie: riflessioni
lunedì, 19 ottobre 2009

Chanel....

Ho finito di leggere da qualche gg un libro che parla di Lei..... "Chanel una vita, un'epoca"..... e devo dire che l'ho trovato meraviglioso....un vero viaggio nella storia del secolo precente.... attraverso la moda, la società, la quotidianità, la politica e tutto quello che ne deriva.....un viaggio storico ed epocale con protagonosta una donna forte, decisa, bella, intelligente....un'icona di glaumour e raffinatezza....una vera patriota del mondo femminile....ma sola ed estremamente triste......ed infelice.....nonostante il mondo Le riconoscesse la Sua grandezza.... Ma la vita, sebbene che Le avevse dota tanto, forse troppo.... non Le dette mai la gioia di una vera vita.......di una famiglia.....
Mi hanno affascinato tante cose che ha detto e come la pensava ma questa frase credo che racchiuda tutta la Sua vita ed il suo modo di vivere e di rapportarsi con il mondo....

"...Nonostante si fosse semrpe considerata indipendnete dagli uomini, ripetè tre volte che una donna che non era amata, non era nessuno: "A qualunque età, giovane, vecchia, madre, amante, quello che vuoi, una donna che non sia amata, è una donna persa....."

Baci a presto Beba
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categorie: libri
martedì, 13 ottobre 2009

Il sesso.....



IL SESSO E' COME LA MATEMATICA:


aggiungi....
un letto,
sottrai.....
i vestiti,
dividi....
le gambe
e godi......
elevato alla potenza...
sperando....di non
moltiplicarti......!!!!




baci bebuccia
 
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categorie: riflessioni
venerdì, 02 ottobre 2009

Il giorno.......

Quell’ abito da sposa l’aveva sempre sognato…e quante lacrime di gioia il giorno che lo aveva prenotato, scegliendo i vari pizzi e veli, ed ogni volta che lo aveva provato….prima che le venisse consegnato….ma quella consegna era avvenuta nonostante il suo immenso dolore…. Era mattina presto e Ginevra era ancora sveglia…nel senso che aramai non ricordava più da quanti gg non dormisse….più di qualche minuto….per poi risvegliarsi con le lacrime che le rigavano il viso. Era dura accettare la realtà….ma quello non era il suo giorno…era il giorno del vero dolore…. Erano le 6.00 ma presto sarebbe stata l’ora in cui avrebbe dovuto sposarsi….e a quell’ora avrebbe dovuto essere nel pieno dei preparativi invece era sola nella sua stanza abbracciata al suo cuscino…piangente…e con tanto, troppo silenzio intorno a lei, da quella famosa sera, di 10 gg prima, quando Michele se ne era andato….dalla sua vita…..semplicemente dicendole…..tutto d’un fiato al telefono….”scusa…capisco che ti sembrerà assurdo…e che mi odierai….più che potrai….ma io non ti posso sposare….aspetto un figlio da una mia dipendente…., Lucia,….l’ha scoperto solo 5 gg fa e non so più cosa fare e come vivere…l’unica soluzione è quella di prendermi le mie responsabilità” . Ed e tutto intorno “era caduto come un masso in pieno mare….facendo arrivare gli schizzi fino alla fine del mondo”… ancora sentiva il suono dell’urlo che aveva lanciato e del forte dolore al cuore che aveva percepito e che sicuramente non l’avrebbe più lasciata…per il resto dei suoi gg. Era rimasta sdraiata sul letto con il telefono in mano non so per quanto tempo…con intorno tutti i famigliari che non capivano cosa era successo…visto che lei non rispondeva, non parlava ma guardava solo verso il vuoto…..Sua sorella, Ludovica, prese il telefono e fece il numero dell’ultima telefonata ricevuta vedendo che si trattava di Michele ma lui non rispondeva…. Allora chiamò casa di Michele e le rispose la madre che piangeva e diceva cose senza senso….ma arrivò al telefono la sorella di Michele, che tra un singhiozzo e l’altro, cercò di spiegare cosa era accaduto e quanto il loro dolore era il loro….Ludovica non rispose, mise giù il telefono e come un automa riferì il tutto alla sua famiglia e fù il panico….la madre si sentì male….La vicina di casa, udendo tanto trambusto, si permise di suonare al campanello e capita la situazione chiamò il 118….il quale arrivò da li a breve e Ginevra fù portata in ospedale. Erano trascorsi 10 gg da tutto ciò ma nulla era cambiato, Ginevra aveva perso troppo peso…era diventata silenziosa…emaciata e senza forze….Le erano vicini tutti…famigliari, amici, colleghi ma lei sembrava non vedere niente e nessuno. La sera prima aveva ricevuto un sms da Michele in cui le diceva “perdona ogni mia mancanza….tu che ne sei capace…solo così avrò la consapevolezza che potrò crescere questo figlio che sta arrivando….credimi è stato un errore che pagherò per il resto dei miei giorni..”. e Lei aveva trovato la forza di rispondergli scrivendogli: “ti perdona solo perché tu possa trovare la forza per crescere tuo figlio come merita…”. Oggi avrebbe dovuto sposare l’uomo che amava e che per lei era stato il suo unico, immenso e grande amore….mentre era il giorno del vero ed immenso dolore…Si alzò prese l’abito che era appeso all’armadio….lo strinse forte…e piangendo lo portò nel baule dove era riposto l’abito di sua madre, di sua sorella….lo mise dentro….gli disse…”addio”…..chiuse ed in quell’istante capì che era chiusa la sua vita con Michele e che lui apparteneva, non sapeva se ad un’altra donna, ma sicuramente ad una vita che stava arrivando e che aveva bisogno solo della sua famiglia…. Era sicura che non l’avrebbe dovuto mai più incontrato….il padre si sarebbe occupato di tutto quello che concerneva il suo ex-matrimonio….lei doveva solo mettersi da parte e lasciare che una nuova e vera famiglia prendesse la giusta strada per poter essere, per quanto possibile, felice. Erano trascorsi 5 anni da quella tragedia immensa, Ginevra era al supermercato….girava per i reparti per fare la spesa di famiglia…quando si trovò, davanti, Michele che spingeva un carrello con una bimba bellissima accanto….rimase di sasso….Lui la salutò….le presentò la sua principessa, Beatrice….le disse che era separato da 4 anni e che Beatrice era stata affidata a lui, le disse tante, troppe cose tutte insieme…le fece tante domande ma Ginevra rispose a forse qualcosa o qualche monosillaba…era stordita…. Tornata a casa, non riuscì a mangiare….si chiuse in camera e ripensò all’incontro….insomma Michele aveva avuto una bellissima figlia…ma tanto dolore…aveva perso la madre, la sorella non aveva mai accettato sua moglie che sposò poco dopo (nessuno della famiglia partecipò alla cerimonia), la bimba era accettata solo se sua moglie non c’era…aveva avuto grossi problemi lavorativi perché la sua ex moglie era piena di debiti e non faceva altro che spendere quello che lui, a fatica, riusciva a guadagnare, l’attività era andata male…per un lungo periodo…e la separazione, ancora in corso perché non consensuale, continuava a costare tanti soldi…soprattutto per avere l’affidamento totale della bimba. Si strinse al suo cuscino….sentì calde lacrime che le bagnavano il viso….anche lei aveva sofferto tanto…ma la sua vita aveva preso una piega diversa…certo non felice, ma sicuramente non così amara. Arrivò un messaggio al telefonino….era un numero che non conosceva (aveva mantenuto lo stesso numero per tutti quegli anni, ma quello di Michele lo aveva cancellato la mattina che avrebbero dovuto sposarsi), il messaggio diceva “tutto quello che ho passato, non è nulla in compenso al male che ti ho fatto….e che questa sera ho letto nei tuoi occhi….in questi anni la mia unica consolazione era sapere che avresti, prima o poi, ritrovato la gioia che avevi dentro di te e che mi conquistò…ma sta sera non l’ho vista…te l’ho rubato 5 anni fa…mi sento un mostro…Michele” .

baci beba
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categorie: racconti/novelle
lunedì, 28 settembre 2009

Vorrei dire due paroline al Sig. U. Eco

Egregio Sig. Umberto Eco
ho letto, anni fà, il suo famoso libro - "Il nome della rosa"- e l'ho trovato bellissimo, interessante, di livello...insomma un vero capolavoro.....ma sono di destra!!!!! quindi come la mettiamo, con la sua definizione.....in cui dice che tutti quelli non di sinistra sono per la cultura come "gli albanesi negli anni 90 che arrivavano sulle coste italiane...con la faccia stralunata".....ma non si vergogna....!!!! e meno male che è di sinistra...!!!!  Ma non aveva detto che se vinceva, le elezioni, il Cav. Berlusconi se ne andava dall'Italia....ma quando lo fa...???? che altro aspetta...???? se ne vada...visto che, dalle ultime  elezioni vinte siamo la maggioranza...e.....leggittima.......berlescuniani o non...cmq la maggioranza....
Mi scusi...ma credo, che forse a farLe paura, in Italia.... non sia tanto il "berlusconianismo...ed i suoi derivati"  ma il semplice fatto che di veri scrittori ce ne sono tanti...e quindi la "torta" da spartirsi non è più la stessa....???????????
Impari ad avere rispetto per tutti gli esseri umani......qualisiasi sia il loro  "MODO DI VIVIERE E VEDERE IL MONDO", e soprattutto per chi non ha nulla e forse, come unico svago possiede solo la bellezza di un buon libro....magari il Suo......!!!!!
Chieda scusa....e faccia le valigie.....
Distinti saluti
Giovanna Scalora
 
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categorie:
lunedì, 21 settembre 2009

Ieri ed oggi...

Lacrime dense

a colmare

il cuore….

che silenzioso…

ode…il distacco

del tuo andare….

verso lidi nuovi

e spumeggianti……

che furono…..per me…

fonte di vita…..

di un passato

che per poco

mi ha scaldata…..


N.B: questa mia precisazione è dovuta al fatto che alcuni di voi, dimostrandomi ancora una volta affetto e stima inequibocabili, mi chiedono spiegazione di tali parole.....!!!!! Carissimi, questi versi, sono frutto solo di "fantasia".....nel senso che ho riportato su carta il dolore di altri...che mi hanno aperto il loro cuore.....
un abbraccio a voi tutti....


Baci Beba

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categorie: poesie
sabato, 12 settembre 2009

Ancora una volta.....

Seduta ad  ascoltare la voce del mare, Valeria era sola con i suoi pensieri e non solo.....La solitudine, che l’aveva assalita nell’ultimo anno, era diventata la sua unica compagna di vita. Aveva due figli meravigliosi, il compagno di vita di sempre, un buon lavoro, la sua famiglia d’origine sempre più numerosa e calorosa,  insomma  tutto quello che ogni donna avrebbe voluto avere. Eppure tutto questo non le bastava più, ed ogni giorno che passava si rendeva sempre più conto di sentirsi sempre più sola e sempre con meno energie. All’inizio, di questa fase di decadenza, aveva creduto che tutto questo era frutto di un'insieme di cose che l’avevano portata per l'appunto a sentirsi così strana e non più la stessa… e che dopotutto forse era tutto nella normalità, essendo i figli oramai grandi e quindi più indipendenti e lei non più così indispensabile...perché forse non voleva accettava di diventare “veramente grande”…..forse perché aveva bisogno di qualche svago di più…. forse perchè il lavoro era diventato monotono e ripetitivo....ed arrovellandosi il cervello ogni giorno era andata avanti per più di sei mesi…..cercando di trovare sempre una spiegazione, che fosse la più plausibile e forse la più scontata, per poter ritrovare quell’attimo di slancio per ricominciare. All’inizio ci era anche riuscita….anzi sembrava quasi che tutto, ogni volta, riprendesse meglio di prima, ma ora era sempre più conscia che tutta quella solitudine era dovuta al fatto che le scelte che aveva fatto tanti anni prima non le accettava più. Aveva lasciato suo marito pochi anni dopo il matrimonio perché si era innamorata  del suo attuale compagno, dal quale aveva avuto subito il loro primo figlio…. Che emozione grande era stata diventare madre e dell’uomo che amava come mai nessuno al mondo. Per crescere il figlio aveva rinunciato a parte del lavoro ed in poco tempo si era ritrovata a fare la mamma a tempo pieno e la casalinga perché nel frattempo era rimasta incinta della loro bambina.  Nel contempo il suo compagno aveva ottenuto il divorzio, dopo una lunga ed estenuante battaglia con la ex moglie ed i figli, e tutto questo aveva portato a rivedere anche il loro mondo economico.  Il suo compagno aveva dovuto lasciare una grossa fetta del suo patrimonio alla sua ex moglie ed ai suoi figli, i quali non avevano affatto accettato la decisione del padre, situazione questa che aveva reso il suo compagno sempre più nervoso, a volte distante e triste. Valeria però era riuscita ad accettare tutta la situazione molto bene, perché giovane,  piena d’amore, raggiante per i suoi figli e soprattutto inesperta e spensierata. Con l’andare degli anni e della maturità però qualcosa aveva cominciato a scricchiolare. La differenza d’età aveva iniziato a dare i primi segnali di insofferenza. Tra lei ed il suo compagno c’erano 25 anni di differenza. Lei aveva ancora voglia di divertimento, di una serata tra gli amici, di poter uscire per lo shopping, di una serata tra coppie o tra amiche mentre lui era sempre più stanco, “casalingo”, pieno di problemi economici e famigliari, sempre con i nervi tesi, sempre con meno interessi e sempre con meno voglia di uscire anche per un cinema od una pizza. Nel fine settimana preferiva stare a casa per dedicarsi ai suoi figlioli, in quanto non voleva commettere l’errore fatto in passato, anche perchè tra le altre cose i suoi figli grandi gli rimproveravano il fatto che ora non c’era perchè li aveva lasciati ma quando era stato “loro padre” non c’era stato comunque perché fuori per lavoro o per “altro”…. Ed anche questa volta Valeria aveva, “usato la sua bacchetta magica” per trovare lei la soluzione per poter fare in modo che tutto andasse per il verso giusto. Pensò che forse la soluzione potesse essere quella che lei tornasse a lavorare in modo tale che, avendo anche quest’altro impegno, oltre alla famiglia, sarebbe stato più facile capire l’esigenza momentanea del suo compagno. E così cercò un lavoro part-time. All’inizio la novità la portò al settimo cielo. Si sentiva rinata, con tanta voglia di fare e con tanta energia in più, e tutti i problemi, anche quelli economici, che l’avevano portata a fare tante, forse troppe, rinunce, sembravano fossero superati o meno pressanti. Intanto però,  gli anni erano trascorsi senza che se ne rendesse conto, il tutto perché si era buttata a capofitto nel lavoro, e di conseguenza le esigenze di vita erano cambiate anche per lei perché conciliare il tutto non era stato affatto semplice, pertanto  la vita sedentaria del suo compagno non le era più pesata…anzi….a volte era stata proprio lei ad averne bisogno. Oggi però donna quarantenne, con due figli grandi ed adorabili, con un compagno di sempre, adulto e maturo, che però non l’aveva mai sposata, con un lavoro che la soddisfaceva tanto,  con le “redini in mano” di tutta la loro vita, si sentiva sola, senza energia e con la sola voglia di fuggire lontano. Era conscia oramai che aveva bisogno di brio…di vita vera….di piccole cose che la rendessero ancora bella e piacente, la differenza di età che tanti anni prima l’avevano incantata ed innamorata ora le si stavano ritorcendo contro…... Si era resa conto di “essere troppo grande” per la sua età, sia nell’aspetto, che nella mentalità. Aveva bisogno di rinnovarsi, di cambiare look, del modo di abbigliarsi, ma anche semplicemente nella scelta dei libri che le piaceva leggere o semplicemente delle riviste che sfogliava….. Per prima cosa pensò di andare dal parrucchiere e cambiare taglio dei capelli…..e di conseguenza tutto quello che ne scaturiva. E poi avrebbe parlato a cuore aperto al suo compagno per dirle cosa stava maturando in lei ed a cosa anelava per se stessa. Aveva bisogno di una “ventata di aria pura” che le “scapigliasse i capelli e che la facesse volare in alto”…... Aveva deciso di riprendersi ….ancora una volta la sua vita…..ma questa volta da sola…..senza di lui.

baci a tutti Beba

postato da: beba70 alle ore 17:54 | link | commenti (57) | commenti (57)
categorie: racconti/novelle
lunedì, 07 settembre 2009

Il mondo delle Donne.....!!!!!

 

  Ho trovato su fb quanto segue:
LE 10 TRA PAROLE ED ESPRESSIONI, PIù USATE DALLE DONNE....... 
e devo dire che lo trovo molto interessante e se vogliamo, per certi aspetti veriterio.....o quanto meno vicino alla realtà......parola di femminuccia......!!!!
e voi Signore Donne che ne dite...???? Ma soprattutto cosa ne pensate voi... Signori Uomini.....?????

1) BENE: questa e' la parola che usano le donne per terminare una discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.
2) 5 MINUTI: se la donna si sta vestendo significa mezz'ora. 5 minuti e' solo 5 minuti se ti ha dato 5 minuti per guardare la partita o giocare alla playstation
prima di uscire o di fare qualsiasi altra cosa insieme.
3) NIENTE: La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa... e dovreste stare all'erta.
Discussioni che cominciano con niente normalmente finiscono in BENE (vedi punto 1).
4) FAI PURE: e' una sfida, non un permesso. Non lo fare.
5) SOSPIRONE: e'come una parola, ma un'affermazione non verbale per cui spesso fraintesa dagli uomini.
Un sospirone significa che lei pensa che sei un'idiota e si chiede perché sta perdendo il suo tempo li' davanti a te a
discutere di NIENTE(torna al punto 3 per il significato di questa parola).
6) OK: Questa e' una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo.
Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.
7) GRAZIE: Una donna ti ringrazia; non fare domande o non svenire;
vuole solo ringraziarti (a meno che non dica 'grazie mille' che il più delle volte può essere PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando.)
8) COME VUOI: e' il modo della donna per dire vai a quel paese!!!!
9) NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO: un'altra affermazione pericolosa; significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare
qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l'uomo a chiedere: 'Cosa c'e' che non va?'
Per la riposta della donna fai riferimento al punto 3.
10) CHI E'?: questa è solo una semplice domanda.. ricorda però che ogni volta che una donna ti chiede
'chi è' in realtà ti vorrebbe chiedere: 'CHI E' QUELLA "TIZIA" (la aprola usata era un'altr.....molto più colorata e descrittiva....) E COSA VUOLE DA TE????????????' occhio a come rispondi..

baciottone Bebuccia
postato da: beba70 alle ore 13:35 | link | commenti (22) | commenti (22)
categorie: riflessioni, beba
martedì, 01 settembre 2009

Bentrovati.....

Carissimi bentrovati.....,
che paicere ritrovarvi tutti quanti e scoprire ancora una volta quanto affetto e stima mi avete dimostrato in questo mio lungo periodo di assenza. Ho trascorso delle bellissime vacanze. Mi sono riposata, rilassata, divertita, ho letto molto, scritto.....dedicata ai miei cari....e preso atto di quanto si stia avvicindando il grande passo.....!!!! Le vacanze in Portogallo, con gli amici, è stato un fantasitco viaggio tra cultura, mare, divertimento, consolidamento del rapporto con Marco, è stato bello ritrovarsi anche da soli....per quattro chiacchiere...o perchè no per condividere delle idee ma anche capire il perchè dell'altro.....e poi gli amici con cui abbiamo consolidato e migliorato il rapporto.....insomma una vacanza da protare con noi. Anche i gg trascorsi al lido di Roma, dove siamo andati tutta l'estate, hanno protato i loro frutti...abbiamo avuto modo di coonscere altre persone che spero non perderemo....perchè credo potrebbero inserirsi nel ns giro...in quanto semplici e carini porprio come noi......Ieri sono rientrata in ufficio, anche se non ho mai abbandonato completamente (escluso quando ero in Portogallo), perchè in qualche modo ho avuto da lavorare...ma non mi è pesato affatto...in fondo fa anche piacere essere sapere che in qualche modo puoi essere utile agli altri.....ma il rientro diciamo che non è stato semplicissimo....troppo bello non avere problemi di orari, e poter dire..." ma lo faccio dopo...."!!!!! però si deve ricominciare....in tutto ed eccomi qui a salutarvi ed a sperare che anche per voiu le vacanze abbaimo portato il riposo, la serenità e la tranquillità per poter affrontare un nuovo anno lavorativo che da come si prospetta non dovrebbe essere sempliccimo...ma con la speranza di una vera e sana ripresa ecomonica che gioverebbe proprio a tutti a cominciare dall'umore....E gia perchp credo che per molti di noi saèer edi avere una mornale e sicura stabilità economica sia un orrimo antitodo per poter affrontare meglio tutto il resto. Non si tratta, credo, di esser evenali ma sicuramente di saper valutare il senso della vita...perchè diciamo tranquillamente quando siama sereni di aver eil posto di lavoro, due lirette da parte siamo tutti più sereni e tranquilli soprattutto per poter far fronte a tutte le esigenze ns e di chi vive con noi e grazie a noi (vedi i figli...) anche se non dobbiamo mai lasciare indientro i VALORI che ognuno di noi ritiene più improtanti ed essenziali per andare avanti....come non dobbiamo dimenticare le ns passioni ed i ns interessi che fanno cmq da cornice per poter afrfrontar econ serenità tutte le difficoltà della vita.
Allora carrissimi, ancora bentrovati e vi auguro un "buon anno lavorativo" pieno di serenità e sorrisi e se ci saranno "delle nuvole"...ben vengano saremo pronti, tutti insime, a parlarne, discuderne e condivide.....per poter arrivare a superarle.....
bacio, baciotto a presto la vs Bebuccia
postato da: beba70 alle ore 11:06 | link | commenti (53) | commenti (53)
categorie: riflessioni, beba

Chi sono

Utente: beba70
"IL PRESENTE E' IL FRUTTO DEL PASSATO ED IL SEME DEL FUTURO....." Ciao a tutti, sono Giovanna ops per gli amici BEBA....sono nata, vivo e lavoro a Roma. Adoro leggere, scrivere poesie e racconti, mi piace molto ascoltare musica italiana, fare fotografie, ballare e sono follemente innamorata della cioccolata fondente.....!!!! per il resto ci conosceremo .... scrivendo, leggendo e commentando i miei post....Vi aspetto numerosi... baci a presto Beba

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