PANE, AMORE E FANTASIA...

tutti viviamo di pane, amore "se sei fortunato" e fantasia.
lunedì, 29 ottobre 2007

Una pagina di me.......

“Giovanna”
                                      Nel gioco dell’amore
Ho perso sempre,
ho perso per l’amore
e con l’amore…..
in un viaggio
senza ritorno.
Ho perso il sorriso,
la gioia,
la speranza.
Ho scalato vette
Ma poi sono scivolata
In basso,
ho raccolto
lacrime amare,
ma tanto amare, ma poi…
ho assaporato ancor di più
il gusto
della fede e così la
forza della vita, per
la vita.
Ho lanciato gridi
di disperazione in
un’ eco senza ritorno
ed ho ascoltato la
musica dell’amore
dentro uno sguardo
di piacere.
Ora vivo, ascolto,
amo, parlo e sento
solo di quell’amore
che è più grande
di tutti noi.
L’amore
per la vita e
per l’amore.
 
Carissimi amici scrissi questa poesia che Vi lascio (“Giovanna”– il mio vero nome) il giorno 27/05/1999. Da 10 gg (dopo tutti gli accertamenti che erano iniziati i primi di marzo dello stesso anno) avevo avuto notizia che un “ospite”, indesiderato, aveva deciso di “visitare il mio corpo”, ed iniziai da lì a qualche gg una serie di terapie, molto più forti ed “aggressive”, e continuai a vivere come tutti gli altri gg, della mia vita trascorsa, lavorando, uscendo, leggendo, parlando, giocando, scherzando, etc…. infatti lavorai fino al gg precedente il mio ricovero che avvenne appunto 12/07/1999 ed il gg 16 alle ore 12.00 entrai in sala operatoria e ne uscii alle ore 14.20. Durante tutto il pomeriggio e la notte che ne seguì, ricordo che sentivo tanto dolore (un forte bruciore), qualche voce (che però non riuscivo ad identificare), che avevo tanta, tanta sete, infatti percepivo la gola arsa e le labbra secche……. E questo dormiveglia durò per l’appunto fino alla mattina seguente fino a quando mi resi conto di essere sveglia perché un’infermiera che si avvicinò al mio letto mi disse: “ben tornata piccola……” (ero l’unica ragazza del reparto avevo 29 anni….!!!!!); mi chiese come stavo e cosa sentivo…. Le chiesi che ora era, erano le 7.30 e le dissi che sentivo un forte bruciore alla pancia e che avevo un fortissimo mal di testa, che avevo sete e caldo e le chiesi di poter bere…. Mi rispose che non potevo ma mi bagno le labbra, perché dovevo stare ancora a “dieta” per altri 2 gg (non mangiavo già da 2 gg ed avevo fatto un’autotrasfusione il gg prima dell’operazione); mi mise la mano sulla fronte e si rese conto che scottavo troppo…. E mi disse che sarebbe tornata per misurarmi la febbre. La ringrazia per l’acqua e lei mi disse: “ma quale grazie cara, se tutti glia ammalati fossero come te per noi non ci sarebbe lavoro…. non ti sei mai lamentata in una settimana che sei qui, non hai mai chiamato in tutta la giornata di ieri e di questa notte, incredibile!!!! E poi fino a ieri mattina hai aiutato addirittura le due signore anziane della stanza accanto….sei un angelo buono!!!!”. Le sorrisi e non dissi niente anche perché il forte dolore alla testa continuava a martellarmi da non lasciarmi gli occhi aperti…. Tornò con il Primario ed il resto dell’equipe…. Si resero conto che avevo la febbre molto alta, che il mio corpo era pieno di bollicine sottocutaneo, in quanto l’antibiotico somministratomi nella notte, mi aveva “avvelenata” perché non compatibile con la chemio che facevo. Arrivò il pomeriggio ma nel frattempo avevo avuto problemi con lo “stomaco”, con le mani che non riuscivo ad aprire, ed arrivarono tante persone…. potevo finalmente rivedere chi amavo…. E con loro arrivarono tanti, tanti, tanti fiori, piante e regali (la mia stanza, il corridoio e la stanza della caposala erano piene di fiori…. Ne regalai molti alle altre signore ed i più belli chiesi a mia Madre di portarli al cimitero a mio Padre, mentre una pianta è ancora oggi nel salotto di casa!)… l’affetto che ricevetti dai miei amici fu stratosferico…. erano sempre stati con  me…. E c’erano anche ora, e non mi abbandonarono mai un solo istante. I gg che seguirono furono belli e sereni…. anche se avevo perso 7 chili in 4 gg, i capelli mi cadevano a ciuffi….. le unghie mi cadevano come le sopraciglie….la mia pelle era di un colore indefinito…. Eppure due gg dopo l’operazione mi alzai ed andai da sola in bagno, mi pettinai, mi raccolsi i capelli, mi pulii il viso, mi misi il pigiama bello…. Insomma mi feci “bella”, perché nel pomeriggio sarebbe venuto a trovarmi il mio nipotino (aveva 3 anni) avrei potuto vederlo dal letto…. Attraverso un vetro e volevo che mi vedesse bella e serena…. La degenza finalmente finì e fu contenta di tornare a casa dopo 15 gg di ospedale ed ero felice, contenta e serena perché i medici mi dissero che la mia positività era stata la mia “prima medicina”, perché la mia voglia di vivere era stato il motore della mia “vittoria” e queste erano state anche le parole della psicologa che incontrai la sera prima dell’intervento… avevano voluto verificare il mio stato d’animo in quanto donna giovane e con un problema così particolare (stavo per essere operata all’utero ed ovaia…….!!!!!), quindi le conseguenze erano ben chiare a tutti…. Ma ripeto la mia serenità e voglia di vivere aveva vinto su tutti e tutto….. Il 16/08/1999 tornai al lavoro. Per i mesi che seguirono la mia vita tornò alla perfetta normalità, “dedicando” un sabato al mese alla “punturina” e non sdegnando la sera stessa di andare a ballare….anche se la stessa mi aveva lasciato qualche “segno”. ……1999-2007…… quante cose sono successe, cambiate, ma tante, tante, tante….e nel frattempo è arrivato anche un altro nipotino….., sono cresciuta, i capelli sono raccolti da due trecce…., e oggi sono qui a raccontarVi questo passo della mia vita per dirvi semplicemente che la vita è un MERAVIGLIOSO VIAGGIO….dove le “fotografie che scattiamo e che ci rimangono nell’anima” non sono altro che il ns passato, presente e futuro…..e che ognuno di noi possa vivere sempre nella serenità e nella positività, anche solo con un sorriso, che ci rende unici e speciali……. Grazie per avermi ascoltata, un abbraccio Giovanna ops per gli amici Beba
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lunedì, 22 ottobre 2007

Un pensiero per tutti noi.....

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontrerai qualcuno al quale tu possa andare bene così come sei…..!!! Quindi…vivi, questa tua vita come ti dice il cuore……!!!!!
Fai tutto ciò che senti…. di buono…….!!!!
Sappi…però, che la vita, di ognuno di noi, non e’ altro che una magnifica “opera di teatro”…ma….che non ha prove iniziali…. Quindi…..!!!!  canta, ridi, balla, ama……!!!!
Purchè tu viva intensamente ogni momento di questa tua vita…..prima che cali il sipario….. e l’opera finisca senza applausi…..!!!! e ricordati sempre….però che un amico è il sole senza tramonto….!!!!
Charlie Chaplin disse: “…… ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, ma poi tutta una vita per dimenticarla…..”
Dedichiamo quindi questa frase a tutte le persone che ci fanno star bene….che ci rendono felici, sereni, che ci donano il loro amore, la loro amicizia, il loro conforto, il loro sorriso, il loro esserci…. E solo così avremmo guadagnato il ns essere “Speciali”…
Per tutti voi con affetto :-) Beba
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lunedì, 15 ottobre 2007

"La Divina Commedia"

Ho coronato finalmente il mio grande sogno, quello di leggere la “DIVINA COMMEDIA”. Avendo fatto degli studi tecnici e non umanistici, le lezioni di italiano c/o l’istituto scolastico che frequentai (diplomata nel 1989) erano si ben articolate ma pur sempre “striminzite”, nel senso che di Dante, ad esempio, nel biennio, ne studiammo la vita, le opere e quindi anche la D.C. ma in modo molto blando!!!!, pertanto le mie conoscenze in tal senso erano di carattere generale ed a titolo informativo. Con il passare degli anni questo desiderio di “conoscerla e saperne di più”, di entrare in quel “mondo così particolare ed articolato”, era sempre stato un punto fermo: ma avevo sempre rimandato, perché pensavo che leggere così damblè un Poema del genere senza nessuna nozione e/o qualcuno che mi insegnasse, lo ritenevo quasi un’impresa colossale. Ho sempre quindi rimandato!!!!. Un paio d’anni fa, un’amica di mia madre (insegnate di italiano in pensione) riordinando la sua libreria regalò a mia madre due suoi libri Universitari di “lettere” (stampa del 1948 che a sua volta aveva ricevuto in regalo) da portare a me, visto che amavo tanto leggere; gradii moltissimo i due tomi e li misi nella mia libreria; la scorsa primavera, pulendo la stessa, come faccio ogni tanto,  nel senso che tolsi dei libri, ne misi altri, spolverai a fondo, insomma la ricostruii, mi ritrovai anche i due vecchi tomi. Fu amore!!!, perché decisi di leggerli tutti e due per intero, ed iniziai il 10.05.2007. I due libri parlano di tutta la Letteratura Universale (sono circa 1600 pagine) dando molto spazio a quella Italiana e tra i vari capolavori recita la Divina Commedia spiegandola in modo dettagliato e riportandone i maggiori canti e/o passi. Allora, in poche parole, ho appreso quanto segue: Le tre cantiche di cui il Poema, L’Inferno, Il Purgatorio ed Il Paradiso furono chiamate dall’autore “COMMEDIA”, secondo l’uso medievale per distinguersi dal genere narrativo “tragedia” (aveva un inizio sereno per poi terminare appunto in tragedia) e “commedia” appunto perché aveva un inizio triste e drammatico e si concludeva felicemente. Inoltre il titolo si riferiva all’uso volgare, adottato per il poema, dall’alto stile tragico, proprio dell’epoca Vergiliana. Altra scoperta, è stato il fatto che l’opera dantesca fu definita “DIVINA”, per la prima volta dal Boccaccio e codesto aggettivo fu stampato, appunto  per la prima volta, null’edizione veneziana del 1555 e da quel momento rimase legata al titolo originale. Inoltre le tre cantiche sono ognuna composta di 33 canti più uno di prologo per l’inferno pertanto alla fine i canti sono cento; numero alla base del quale stanno il tre e l’uno, numero ritenuti perfetti secondo la tradizione pitagorica ripresa nel Medioevo. Dopo aver appreso, in modo più dettagliato, lo sfondo storico e letterario dell’opera, lo Stil Novo rappresenta il più alto momento lirico nella storia della letteratura, sono passata a sezionare e leggere le tre cantiche, ognuna delle quali mi ha lasciata un fascino, un mistero da restare senza parole. Tutto ciò che ho letto per quanto potrà sembrarvi assurdo, lo trovo estremamente attuale ed adatto alla vita di ognuno di noi, in ogni momento della nostra vita. L’Inferno”, questo viaggio attraverso il proprio inconscio, dove il male combatte ogni gg con il “ns essere”, dove la “tentazione” ci offre ogni gg sogni e speranze vane, dove il “facile e semplice” ci affascina e ci trascina negli inferi…..dove i gironi che sono “abitati” dai sette peccati mortali e/o capitali, non possiamo far altro che “aggiornare” tutto questo con il male del mondo  o semplicemente rapportarli alla ns  esistenza; e che dire della corruzione delle istituzioni che in ns Dante non sdegna di mettere in evidenza?... non sono altro le situazioni che viviamo tutti i gg nella quotidianità delle ns istituzioni politiche per non dire che “la strada della curia” non si è più “sanata”…..!!!! Anzi!!!! E poi questo viaggio che lo porta ad incontrare una serie di personaggi che rappresentano i mali del mondo…,non sono altro che il viaggio che ognuno di noi fa nel proprio percorso di vita… ognuno di noi avrà dei “personaggi” che perderemo o ci siamo persi, che avremmo mai voluto incontrare……..o parafrasandoci ai ns “Paolo e Francesca” “… Amor che nullo amato amor perdona, mi prese, del costui piacier, di fatta che come vedi, ancor non mi abbandona….”, quanti di noi hanno amato o ameranno così…?. Quanti “Paolo e Francesca” conosciamo e viviamo…?, e quanti ce ne sono stati o ce ne saranno, nel corso dei secoli?..... e di “Limbo” …. Che dire!!! quanti di noi mai riusciranno a raggiungere il “DIO” di ciò che desiderano…. Quante volte “il Limbo” ci ha fatto vedere ciò che avevamo davanti in modo “così opaco” e di conseguenza non raggiungere ma meta?.... e quante volte abbiamo intrapreso un viaggio verso l’ignoto proprio come il “protagonista principale dell’Inferno” Ulisse!!!! Anche noi abbiamo incontrato “qualche Circe”, ci siamo lasciati “abbindolare” da qualche “serena e/o sirenetto”…..!!! e quanti di noi hanno fatto il loro viaggio in modo tale da a toccare il fondo ….. dove il ns Dante approda nel più profondo degli inferi fino a “Lucifero”, con il triplice volto dei maggiori traditori della storia (Giuda, Bruto e Cassio)… ma ad un certo punto si affaccia alle porte del “Purgatorio”….!!!! e tutto ciò non accade anche a noi nel  ns vivere, proprio come quando noi essere umani ci rendiamo conto di aver sbagliato, di aver fatto la scelta errata, di aver ecceduto, di aver agito in modo duro e senza pensare, di aver compiuto questo o quell’errore, di provare rimorso, di provare “vergogna” per come ci siamo comportati, di aver tradito, di non aver avuto rispetto,  e quindi massacrati dal dolore, costernati, pieni di pentimento…. Chiediamo scusa, cambiamo atteggiamento, ci comportiamo in modo diverso e semplicemente maturiamo e/o cresciamo….  “il ravvedimento” a tutto questo non è altro che “il Purgatorio della ns anima” che a fatica, ma che riusciamo a scalare, ci porta ad arrivare alla “Luce”  che ci guiderà verso “l’Olimpo” del ns vivere e del ns essere… appunto ”Il Paradiso”…. “L’immensità di essere un essere umano”, quale siamo per quello che doniamo, per l’amore che produciamo, per la gioia che riusciamo a suscitare, per la felicità che facciamo arrivare agli altri, per ogni forma di serenità che riusciamo a far vivere a che ci vive, ci assiste, ci ascolta, divide con noi la quotidianità della sua vita, di lavoro, di amicizia, il tutto con accanto “un/una “Beatrice” che si incamminerà con noi nel futuro del ns sarà, farà, vivrà, fino al raggiungimento dell’apice che ogni essere umano può produrre con la propria vita dando vita….
Auguro ad ognuno di noi di intraprendere il Viaggio del suo essere nel modo che più desidera…di raggiungere prima possibile la Sua meta…. Bacio a tutti a presto Beba
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lunedì, 08 ottobre 2007

"Lettera Aperta......."

“Ill.ma Sua Maestà
Orso Bernardo e Famiglia”
 
Mi permetto di chiederLe umilmente scusa a nome di tutti i miei connazionali per non aver saputo capire ed accettare la Sua maestosità, la Sua dolcezza, la Sua tenerezza, il Suo fascino, la bellezza di Sua Moglie Rossella ed il Candore di suo figlio.
Sua Altezza, per me L’Orso è sempre stato il Simbolo della “morbidezza, della dolcezza e della tenerezza assoluta”;  Lei e del Suo mondo l’ho sempre vissuto nell’ottica dei “cartoni animati”, del famoso spot delle caramelle, quando i Suoi Cugini Bianchi, si arrotolavano e scivolavano nella neve, o nelle scene di un film, oppure nei documentari ambientalistici, ma ora che quasi mi ero abituata alla Sua immagine di “famigliola felice” che girava nel circuito dei TG italiani, mi mancate, si perché ma ns vita sempre così affannata, così, a volte, buia e difficile, che ascolta anche il TG per “restare al passo” con il mondo, quel momento di perfetta “distrazione” con la Vs immagine così dolce, pacifica, sconsolata, era un vero attimo di serenità.
Allora spero vivamente che una “magica porta” si sia aperta per potervi offrire quanto noi umnai non siamo stati in grado…. Ovvero un prato verde, con colline, laghi, fiumi, dove poter continuare a correre, giocare e perché no, a ricevere anche una “grande ricompensa” tutta per voi; un bel vaso pieno di miele da gustare sotto un albero a riva di un fiume…..!!!
Ancora tante, tante scuse per tutta la ns presunzione di sapere, sempre, dove sta il giusto, e si “saper” così bene colpire i più fragili e più sensibili.
Buon viaggio Papà Orso, Mamma Orsa Rosella ed il Piccolo Orso della Marsicana, abbiate pietà di noi che siamo così fragili, con l’augurio che quello che abbiamo compiuto sia la fine “del nostro attuale essere” e che ci porti, tutti insieme, verso una nuova dimensione di vita e di speranza, con il solo desiderio di amarci di più e nel rispetto di ogni forma di vita.
Con rispetto Beba
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categorie: beba
mercoledì, 03 ottobre 2007

"I colori della nostra vita"

Era una fredda sera di fine autunno, quando, al volante della sua auto, Beatrice lasciava la sua casa. Aveva maturato quella decisione con grande dolore e sofferenza. Era già da molto tempo che la sua storia con Luigi aveva preso quella particolare “fase della vita di coppia”, quando ognuno “vive per se e con se”, pensando e ripensando solo alle brutte situazioni, alle parole dure da mandare giù, alle frasi dette e non, alle ripicche, al far tutto solo per “dovere”, a quando anche solo una parola di più diventa un motivo per litigare, a quando non si sopporta più nulla, a quando anche solo preparare la cena, o invitare in casa qualcuno non più un piacere, ma quasi un’imposizione. Bea aveva combattuto con tutto questo, aveva cercato di affrontare il problema con Gigi, ma oramai i loro pensieri, le loro esigenze erano troppo diverse e troppo distanti. Era stato difficile ammettere che era finita, che quello che provavano l’uno per l’altro non bastava più per andare avanti. E’ vero che con gli anni l’amore si trasforma, che la passione “cambia”, che altri sentimenti quali il rispetto, il bene, l’affetto, la comprensione, la complicità la fanno da “padrone”, e Bea di questo ne era consapevole come del resto Gigi, ma era anche vero che se tutto questo non bastava  più, perché si sente il bisogno di sentire ancora battere il cuore, di sentirsi vivi, stimolati, di percepire ancora la quotidianità come un qualcosa di straordinario, allora l’unica soluzione a tutto questo, è, andare ognuno per la sua strada, per quanto doloroso e difficile sia. Fa male, destabilizza, ti rende arido, pensare di non essere stato in grado di “costruire” una vera famiglia, di aver lasciato che i sentimenti si “sgretolassero”, ma è anche altrettanto vero  che la vita va vissuta per quello che ci offre ogni giorno, per le “prove” che ci richiede e per gli “ostacoli” che ci mette davanti, questa era stata la spinta che aveva portato Bea alla sua decisione, la quale decisione era stata “accettata” da Gigi, ma non del tutto condivisa… lui era pronto a “riparare” ad “aggiustare” il tutto magari con un viaggio…. Si è così, per molti uomini, è sempre tutto facile… a volte riescono a trovare anche la soluzione, quando hanno paura di affrontare le situazioni, pur di non dover “scalare la montagna che hanno davanti”…. e Gigi era stato uno di loro…!!!!!. Che dolore al dolore…, dover ammettere e carpire che doveva essere lei, anche questa volta, a decidere per tutti e due…. Bea aveva sempre pensato e creduto che la vita di ognuno di noi non  altro che un “magnifico disegno” dove ogni giorno ne “tracciamo le righe”, leggiamo le sfumature, di cui ogni giorno percorriamo il tragitto, di cui ogni giorno affrontiamo le curve, saliamo e scendiamo le scale, di cui ogni giorno assimiliamo ciò che ci arriva e sentiamo ciò che diamo”, ma l’elemento più importante di questo “disegno di vita”, secondo Bea, erano i “COLORI” che ogni giorno utilizziamo per “colorare” la nostra quotidianità. Certo vorremmo sempre, sempre utilizzare i “colori” più belli, più caldi, più dolci, più delicati, più passionali, i “colori” che più ci fanno sognare e sperare, ma, purtroppo, i “colori” possono anche essere bui, brutti, dolorosi, che fanno soffrire, prendere o metterci davanti a decisioni importanti e definitive; pensava altresì che forse questi “colori così difficili” non potevano essere che un monito a volere, fare, ottenere di più e guardarli ed osservarli da un’angolazione diversa e magari scorgere all’orizzonte un alone che non li renda poi, così tetri ma che gli dia una luce del tutto diversa. Allora quella sera, lasciando la sua, oramai, vecchia casa, cercò di scorgere all’orizzonte l’alone di speranza e  di serenità che forse, non sarebbe tardato ad arrivare.

Auguro, pertanto ad ognuno di noi di poter utilizzare ogni giorno sulla propria “tavolozza” del proprio vivere i più bei colori del mondo, al solo fine di poter vivere la propria vita in modo sereno, intelligente, vivace, spensierato, senza però mai perdere il senso vero delle cose e con un’attenzione maggiore a tutto quello che ci circonda, ed a quello che succede nel mondo……….. per poterci sentire ogni giorno sempre più vivi e veri…. Bacio a tutti voi, a presto Beba

postato da: beba70 alle ore 11:32 | link | commenti (28) | commenti (28)
categorie: racconti/novelle

Chi sono

Blogger: beba70
"IL PRESENTE E' IL FRUTTO DEL PASSATO ED IL SEME DEL FUTURO....." Ciao a tutti, sono Giovanna ops per gli amici BEBA....sono nata, vivo e lavoro a Roma. Adoro leggere, scrivere poesie e racconti, mi piace molto ascoltare musica italiana, fare fotografie, ballare e sono follemente innamorata della cioccolata fondente.....!!!! per il resto ci conosceremo .... scrivendo, leggendo e commentando i miei post....Vi aspetto numerosi... baci a presto Beba

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