PANE, AMORE E FANTASIA...

tutti viviamo di pane, amore "se sei fortunato" e fantasia.
lunedì, 25 febbraio 2008

"I figli...? sempre e solo un dono"

Drin.....Drin....!!! era la sveglia, e Rossella allungò la mano verso il comodino per spegnerla. Erano le 6.30 di un qualsiasi venerdì, nella casa di una normalissima famiglia italiana, e Rossella si stava alzando per preparare la colazione, accudire i suoi figlioletti, suo marito Alessandro, uscire, portare i bambini a scuola e dirigersi verso l'ufficio, dove l'aspettava una giornata ricca d'impegni..... per poi ritrovarsi tutti insieme in serata, per un week-end tutto loro. Filò tutto liscio come da "copione" fino a quando alle ore 14.30 circa squillo il cellulare di Rossella ed era la scuola del suo bimbo più piccolo, Marco. Marco aveva 4 anni ed era un delizioso bambino con un visetto tondo, tondo, tenerissimo, con due occhioni verdi, che sorrideva sempre e che amava follemente la musica e le sue note. L'altro loro figlio, Francesco, invece aveva 6 anni, ed era al suo primo anno di scuola, era dolce, silenzioso, molto riservato, ma non certo timido, semplicemente meno "appariscente", cosa che invece caratterizzavava Marco. Rossella aveva avuto queste due gravidanze con amore e passione, ad avevano deciso con Alessandro, di averli a pochi anni di distanza per farli crescere insieme, per guardarli crescere insieme e per sentirli vivere allo stesso modo. Rossella rispose al cellulare già inquieta, perchè per cercarla a quell'ora doveva essere sicuramente qualcosa. Era la Direttrice della scuola materna  di Marco, la quale le disse che il suo Marco lo stavano trasportando al vicino ospedale perchè si era sentito male, era caduto a terra perdendo i sensi. Rossella sentì le gambe che le tremavano, riuscendo solo a dire: "sto arrivando".... Mentre usciva chiamò Alessandro, gli disse cosa stava accadendo, per la strada si rese conto che aveva messo in moto la macchina senza rendersi conto di dove stesse andando. Si diresse verso la scuola di Marco, con il cuore in gola, i semafori erano eternamnete rossi, la strada lungo e senza fine. Anche altre volte l'avevano chiamata dalla scuola, ma..... una madre sa sempre percepire l'entità di quello che sta accadendo ai propri figli, ed in quel momento Rossella percepiva che il suo Marco aveva un disperato bisogno di lei e di Alessandro. Percepiva che il suo "angelo più piccolo" era in pericolo. Arrivò in ospedale stordita, come se un grande masso l'avesse "abbattuta". Si diresse all'accettazione del P.S. e le dissero che doveva aspettare perchè il bimbo lo stavano ancora visitando. Nel frattempo arrivò Alessandro, la prese tra le braccia e in quell'istante le lacrime le bagnaro il viso. Lui cercò di consolarla e calmarla, rassicurandola e facendole forza, dicendole che il loro bambino non aveva nulla, e che sicuramente era solo una "brutta influenza" e nulla di più. Prendendo atto di quello che le stava dicendo suo marito, Rossella pensò che forse il suo comportamento era esagetato, quindi si asciugò il volto, si mise seduta e cercò di stare calma. Pensò a Francesco,  e che presto lo avrebbe abbracciato con Marco ed il loro papà. Nessuno però arrivava a dare loro delle informazioni, il tempo sembrava che si fosse fernato, che non avesse più nessuna intenzione di scorrere, era come se tutto andasse avanti con estrema lentezza, eppure era trascosa solo mezz'ora da quando era arrivata..... in realtà la vita scorreva con la stessa intensità, la stessa naturalezza, ma per Rossella no!!! Per lei il tempo si era fermato alla telefonata delle 14.30 circa. Poco dopo arrivò un'infermiera che disse loro di accomodarsi nella prima stanza del reparto e che sarebbe arrivato subito, il Primario. Fu il gelo.....!!!! Entrati nella stanza, rimasero in piedi, senza osservare, vedere, senza cogniezione di tempo e spazio. Il Primario fu molto cordiale, cercando le parole da dire, con difficoltà. Disse loro che: " Marco lo stanno trasportando in sala operatoria, sarà operato da me subito, perchè una parte del suo cervello ha smesso di "vivere"......" ed aggiunse: " le probabilità che vostro figlio torni alla vita normale sono molto remote, il suo cervello ha perso troppo ossigeno....." Fu il buoi totale.....!!!!! qualche istante di silenzio ed un grido soffocato dalla mano sulla bocca, fu lanciato da Rossella. Alessandro la prese a se, la fece sedere e le disse soltanto: "urla amore mio... urla pure quanto vuoi... avremo troppo bisogno di te, tutti noi... nei prossimi tempi....." Erano trascorse quasi quattro ore dal momento che "la vita si era fermata", ma Rossella non se ne rendeva conto e non percepiva niente di ciò che stava accadendo intorno a loro. Erano stati avvisati sia i suoi che i genitori di Alessandro, Francesco era stato affidato a sua sorella Gloria, l'ufficio, gli amici più stretti erano stati tuttu messi al corrente della situazione e di ciò che appunto astava accadendo, ma Rosella era solo chiusa nel suo silenzio, seduta su di una sedia fuori di una sala operatoria. Oramai era notte fonda ed Alessandro e Rosella stavano mandando giù l'ennessimo caffè, perchè non volevano assolutamente avere anche un solo cedimento di sonno, il loro bimbo era uscito dalla sala operatorio da qualche ora, era intubato in terapia intensiva, l'operaione era riuscita ma bisognava attendere quarantotto ore per sciogliere la prognosi, e loro volevano e dovevano essere lì.... e "subire" quelle 48 h con tutte le loro forze. Rosella ed Alessadro avevo pianto tutte le loro lacrime abbracciati, chiusi nel loro silenzio fatto solo di singhiozzi e strette di mano. Fu l'alba. Rosella come se un bogliore la destasse, pensò al suo Francesco. Accidenti.... era la prima volta da sei anni che non gli aveva dato il bacio della buonanotte, che non lo aveva messo a letto, come aveva potuto dimenticare il suo "angelo più grande"?, come aveva potuto neanche telefonargli per sentirlo....? come aveva potuto addomentarsi e come aveva trascorso la notte il suo cucciolo?.....conoscendolo non era affatto riuscito a dormire se non "stordito" dal pianto....!!!! Fu in quell'istante che comprese che doveva "riprendersi in mano la loro vita", doveva prendere in mano la situazione. Avevano bisogno di lei e non certo delle sue lacrime. Doveva reagire, fare forza a se stessa, al loro Marco, al loro Francesco ed al Suo Alessandro. Alessandro era sempre stato un uomo all'altezza della situazione, ma come tutti gli uomini il dolore, la paura, le difficoltà, da solo, non poteva farcela a superarle. Ogni uomo, ha bisogno, sempre, di una mano stretta alla sua per poter affrontare qualsiasi situazione. Si alzò, guardò attraverso quel vetro e disse solo: "amore mio, la mamma ed il papà..... e la tua amata musica, ti riporteranno a casa dove ci aspetta il nostro Francesco...." Era trascorso poco più di un anno. Marco era tornato a dire tante parole, a cantare qualche canzoncina ed a suonare qualche nota, a sorridere, a comminare anche da solo, a vedere tutti i suoi medici come amici, a giocare con Francesco, a voler giocare con gli altri bambini, a voler vedere la tv, a voler giocare con i suoi giochi, a voler andare a scuole..... Rosella ed Alessandro avevano accettato il tutto con dolore, ma con determinazione. Un figlio è solo un "dono" e se questo "dono" arriva e reca con se delle difficolta, del dolore, se ti richiede delle rinuncie, e solo tanto, ma tanto coraggio, non importa, lui è te, è parte di te, del tuo essere, lui ti rappresneta, lui e la tua continuità. E Marco era tutto questo per loro, come il loro Francesco. La vita aveva chiesto loro tanto, ma altrettanto gli stava donando. Era in arrivo un altro figlio. Un altro "dono in arrivo"..... un altro "mondo da vivere"....

baciotto a tutti Beba  

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lunedì, 18 febbraio 2008

"Quattro chiacchiere tra amiche....."

Affacciata alla finistra,

alzando gli occhi al cielo.....

una luce luminosa..... attira la mia attenzione.....!!!!!

L'ho vista tante volte....

ma guardarla così..... come questa sera... mai!!!!

E'... lei... "LA LUNA"....

"La Signora del Cielo"....

Lei così bella, .....

magnetica...., mistica....

misteriosa,....affascinante,....

sensuale,... accattivante...

dolce e serena...

e....mi sta osservando,......

ed ha

voglia di parlare ed ascoltare....

ed allora perchè... non raccontarle... non parlarle...

di quello che sento,....

di quello che sto vivendo,

di quello che percepisco....,

e che mi sta avvolgendo...,

di quello che mi fa soffrire...,

di quello che mi esorta...

di quello che mi rallegra...,

di quello che mi rattrista....,

ma soprattutto di questo amore.... fresco, .....all'origine...

che  sta sbocciando........ ma che non dovrebbe....

perchè solo.... e senza la giusta strada...,

senza...la giusta melodia..., senza la giusta fioritura

e perchè non percepito e non (ri) vissuto....

da colui che vorrei fosse il "SOLE"...

che mi riscaldasse, abbracciasse... in un incontro unico

speciale..... senza confini.... ma solo amore....

fuoco... e passione....

in un delirio di piacere......!!!!

Lei... ha ascoltato,....... e quando ho finito di raccontarle...

ha comuniciato a parlarmi di lei e del "SUO SOLE"...

mi ha riferito che .....

lui così caldo, così grande, così affascinate,

così deciso, così imponente... così dolce,

così "solare", così luminoso,

così raggiante, così importante e "famoso"....

ma... nonostante tutto questo..

non ha affatto una vita facile e tranquilla...

anzi........!!! tutt'altro....

perchè, lui, "il Suo Sole", 

ha sempre qualcosa da fare...

una stagiore da vivere,

una giornata "nuvolosa" da combattere,

una  giornata "piovosa" da vivere ed accettare.....

e... la notte....?

deve sempre allontanarsi da lei....

deve essere sempre... da un'altra parte... eppure....

la ama  e lei si sente amata... venerata, .. rispettata...,

adorata, magnificata..., unica ed importate...

e solo perchè vive ed accetta quello che la vita

e la sua condizione le prospetta...

e questo da sempre ... e per sempre!!!!!!!!!!!

Allora...., cara amica mia...

grazie di cuore per avermi

aperto gli occhi ed insengato che

l'amore vero non è altro che amore

per l'amore

e che qualsiasi forma esso abbia....

vale la pena..,  la forza di viverlo...

e se farà soffrire... pazienza!!!

sarà vissuto e farà parte dlla mia vita....!!!

E con la vita che avrò ancora

ed ancra davanti a me...

un altro "SOLE"

incontrerò....!!!!!!!!!!!!!!!!!!

bacio a tutti Beba

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categorie: riflessioni, beba
lunedì, 11 febbraio 2008

In ns Pianeta Terra

E' già da qualche giorno che mi soffermo ad osservare, scrutare, percepire il CLIMA.... Per chi mi conosce, sa bene che amo il freddo... pertanto per me questo periodo dovrebbe essere una "manna", nel senso che trovandoci nei "giorni dlela merla", dovrei essere contenta, perchè "il freddo è nel suo tempo migliore".... ma ahimè non è così!!!! Anzi!!! tutt'altro, le giornate sono tiepide, assolate e decisamente primaverili. Altro punto, o forse proprio la molla che ha fatto scattare la mia attenzione, il tale direzione, è stata la notizia riportata dagli organi d'informazione, circa il fatto che in una parte dei fondali marini ci sarebbe una vera e propria "città della plastica", in quanto, con l'andare degli anni, le correnti del mondo, hanno trasportato in "quell'angolo" tutta la plastica che abbiamo lasciato nel mare. Tutto questo, quindi mi ha portato a pensare ed ad informarmi sulla situazione ambientale del ns pianeta. Sono arrivata alla conclusione che nonostante se ne parli, si siano presi provvedimenti apportuni, mirati ed importanti, in realtà non se ne parla e non si sta facendo poi così tanto, in quanto i problemi del ns "Pianeta Terra", sono tanti, di diversa natura e tutti assolutamente non trascurabili. Per quanto mi riguarda ho sempre "teso l'orecchio" all'ambiente, ma credo di averlo fatto come tutti, o meglio, come molti di noi..., pronta ad ascoltare la notizia ed a leggere l'articolo che ne parlava, ma mai soffermata veramente sull'argomento. Nell'ultimo anno leggendo alcuni libri di "Osho", lo stesso nelle sue riflessioni, punti di vista, parla spesso del fattore ambiente, mettendo in evidenza quanto l'ambiente sia una "potenza mondiale economica". Dal suo libro "La grande sfida" vi riporto un passaggio importante: "..... Il Nepal, uno dei paesi più poveri al mondo, non ha altre risorse che le vette eterne dell?himalaya e le sue foreste, antiche, fitte e profonde.Per cui si è messo a cedere queste foreste a diversi paesi........... metà degli alberi sono scomparsi........esempio l' U. Sovietica ha acquistato i diritti..... per i prossimi trent'anni.....e gli alberi non vengono tagliati alla vecchia maniera, con l'ascia, ma con techiche molto avanzate, per cui, in un solo giorno scompaiono centinaia di alberi......questi alberi impedivano ai fiumi dell'Himalaya di dirompere a valle, rallentavano il flusso dell'acqua......... ora i fiumi  scorrono con una forza e una massa d'acqua tali da impedire un loro rapido assorbimento nell'oceano...... per cui ogni anno il Bangladesh soffre di immense inondazioni...........anche se il Nepal volesse non tagliare più  alberi non potrebbe farlo, perchè ha già incassato i soldi, per sopravvivere..... e in molte altre zone del mondo esiste una situazione del simile: le foreste tropicali.....infatti nei prossimi trent'anni tutte le foreste tropicali sono destinate a scomparire..... con danni incalcolabili,  in quanto le foreste forniscono ossigeno e vita ed inspirano anidride carbonica................ a causa di questa anidride carbonica le temperature dell'atmosfera stanno aumentando...... e se la temperatura continua ad aumentare esiste la possibilità che iniziano a sciogliersi i ghiacci eterni dell'Himalaya......." Incredibile vero.....!!!!! ma non è tutto qui. Vi riporto quello che ho appreso leggendo ed informandomi ed "documentandomi" in tal senso. Il ns Pianeta si sta ditruggendo in tutto e per tutto; è vero che si sta lavorando, anche alacramnete ma non basta!!!! Certo non possiamo dimenticare le tante persone che stanno lottando ed impegnandosi a pieno e con decisione come il Premio Nobel Al Gore, il quale ha veramente deciso di prendere in mano la situazione, a tal punto che ha realizzato un filmato-documentario, "Una somoda verita", sul riscaldamento terrestre, documento questo che "IPCC" (commissione ONU per l'ambiente formata da 3000 addetti ai lavori), ha deciso di riprendere la discussione sel "Protocollo di Kyoto", per sostituirlo con un nuovo documento. Come sappiamo, il Portocollo di Kyoto (11.12.1997 ratifica del 16.02.2005 con l'entrata della Russia, questa infatti è la settimana dlel'ambiente, celebrata in tutto il mondo ), prevede "l'obbligo, in capo ai paesi industrializzati, di operare una riduzione delle emissioni di elementi inquinanti" : è bene ricordare altresì che paesi come gli USA ed Australia non hanno aderito, "i quali rei di non aver ratificato l'accordo per paura di danneggiare il prorpio sistema industriale". Importante inltre da ricordare la politica ambientalistica intrapresa dalla Francia, la quale ha inziiato un vero  "processo storico per l'ambiente", punto forte della politica di Sarkozy, il quale incontrando Al Gore alla "Grenelle dell'ambiente", nell'ottobre del 2007, ha ricevuto dallo stesso i complimenti per il piano ambientale che Mounsier Le Presidente, ha predisposto, infatti Al Gore lo ha definito, "un grande amico degli abitanti di questo pianeta" e Sarkozy ha risposto, a tali elogi, che il Pianeta ha bisogno di un "Piano Marshall". Oggi in America, l'Italia, rappresentata dal Sindaco di Milano, ha presentato un prorpio piano ambientale.... aspettiamo di conscerlo, e speriamo che sia il migliore di tutti....!!!! Leggendo tutto quello di cui il ns pianeta ha bisogno, mi permetto di lasciarvi alcuni punti che mi auguro, e ci auguriamo, possano diventare solo un brutto ricordo..... "desertificazione, innalzamento delle temperature, Polo Nord, Himalaya, Deforestazione, Plastica nei mari....." questi sono solo alcuni dei punti su cui mi sono soffermata ma credetemi c'è altre e molto di più.....

Saluti a tutti baciotto :-) Beba

postato da: beba70 alle ore 17:42 | link | commenti (84) | commenti (84)
categorie: riflessioni
martedì, 05 febbraio 2008

"Lo scrigno" - 2a parte

Erano trascorsi più di tre anni da quella magica sera di fine Settembre, quella sera d'amore, di vita, di speranza, di sogno, di magia, era stata una sola notte, unica, irripetibile, ma.... aveva segnato l'inizio di un grande, unico irripetibile dolore, di un forte senso di smarrimento, di una profonda delusione che Chiara aveva dovuto e voluto vivere da sola, con la sola forza dell'andare avanti e di non girarsi più indietro. Era il 28 dicembre e domani, Chiara sarebbe volata nel Mar Rosso per una settimana di mare, relax, divertimento e perchè no.... anche di qualche "follia in più". Oramai il progetto era terminato, Giovanni non lo avrebbe più incontrato e non avrebbero più dovuto lavorare insieme. Infatti prima di Natale, c'era stata l'inaugurazione del nuovo centro residenziale ed alla festa serale Chiara aveva rivisto, dopo più di tre anni, Giorgia, la quale restava sempre una bella donna, ma una donna che aveva perso quel luccicchio negli occhi che le donne "emanano" quando amano e sono amate, invece in Giorgia si percepiva quel "velo di tristezza" che glieli offuscavano. Si... aveva sposato il "suo" Giovanni, aveva un meraviglioso bambino, ma non aveva l'amore del suo Giovanni. Vederli insieme eveva confermato a Chiara quanto aveva sempre percepito dal "vivere" ogni giorno Giovanni.... ovvero che restava con lei soltanto per il piccolo Michele.... perchè Giovanni non voleva assolutamente far rivivere a Suo figlio ciò che aveva vissuto lui. In tutti quegli anni continuare a lavorare con lui, per Chiara, era stato duro, difficile, come stare in perenne apnea. La verità e la realtà avevano scaraventato Chiara in un vortice che l'aveva totalmente devastata e lasciata senza respiro, senza meta, senza la capacità di capire ed accettare. Ricordava con immenso dolore, solo lacrime e quel grido di disperazione che aveva lanciato, da sola, nella sua stanza, il giorno del loro matrimonio. Tutto questo lo aveva vissuto però con dignità, e nel silenzio della sua vita. Nessuno sapeva e nessuno doveva sapere. Lei era sola!!!! e sola doveva farcela, e da sola aveva affrontato la quotidianità e la crudele verità che il destino, ancora una volta le metteva davanti. Giovanni, naturalmente aveva cercato in tutti i modi di restare con lei, avrebbe riconosciuto il bambino ma voleva lei. Ma Chiara no..... non aveva voluto e soprattutto non avrebbe potuto accettare e lo aveva portato a ragionare... gli aveva messo davanti le loro vite....da bambini, da ragazzi, da giovani... perchè un'altro bambino avrebbe dovuto soffrire....? Chiara consoceva bene cosa avrebbe provato il piccolo e solo davanti a tale "specchio", Giovanni aveva fatto un passo indietro ed aveva accettato la realtà....  suo figlio non avrebbe sofferto come lui. Lavorare insieme ogni giorno, come abbiamo già detto, era stato come fusticarsi... ma Chiara ce l'aveva fatta, aveva evitato ogni altro contatto con lui al dì la del lavoro, anche se non era stato per niente facile. Incontrare i suoi occhi e sentirsi la "morsa" allo stomaco era un tutt'uno. I loro discorsi erano solo lavorativi, anche se Giovanni cerca va sempre di parlare di altro... e Chiara gli permetteva solo di parlare di suo figlio. In Giovanni percepiva tanta sofferenza, dolore, solitudine, coem se perdesse ogni giorno "quota"  e questo la faceva soffrire m non l'abbateva anzi era quasi un monito per reagire e da renderla più forte... infatti con l'andare del tempo, lei era come se rinascesse... come se quel dolore lasciava spazio ad una serenità, tranquillità che la rendevano ogni giorno più vera, più donna, più matura, più consapevole del proprio essere. Si era resa conto che lui stava invecchiando mentre lei era pronta a rinoscere ed a credere ancora nella vita. In quegli anni la sua esistenza era scorsa tra lavoro, casa, amici, palestra, viaggi, hobbies ma nulla di più, anche se nell'ultimo periodo qualcosa era appunto cambiato, forse perchè il nuovo progetto di lavoro la stava assorbendo molto, e perchè Giovanni sarebbe uscito definitivamente dalla strada... della sua vita, o forse solo perchè era diventata una donna. Ora doveva solo preoccuparsi di preparare la valigia, fare un caldo bagno, uscire a cena con gli amici, per una pizza in tutta libertà e domani mattina, all'ora di pranzo, volare verso un nuovo lido.... e perchè no.... verso una nuova vita che alla soglia dei quarant'anni ancora avrebbe potuto farla sognare, senza però mai cancellare dal suo cuore lo "scrigno" serrato, che custodiva.... segretamente l'amore vero ed eterno di e per Giovanni.

Bacio a tutti a presto :-) Beba  

postato da: beba70 alle ore 18:22 | link | commenti (45) | commenti (45)
categorie: racconti/novelle

Chi sono

Blogger: beba70
"IL PRESENTE E' IL FRUTTO DEL PASSATO ED IL SEME DEL FUTURO....." Ciao a tutti, sono Giovanna ops per gli amici BEBA....sono nata, vivo e lavoro a Roma. Adoro leggere, scrivere poesie e racconti, mi piace molto ascoltare musica italiana, fare fotografie, ballare e sono follemente innamorata della cioccolata fondente.....!!!! per il resto ci conosceremo .... scrivendo, leggendo e commentando i miei post....Vi aspetto numerosi... baci a presto Beba

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