
Caterina aveva lasciato gli studi televisivi alla solita ora. Era diretta a casa. Voleva soltanto fare un bagno caldo, lasciarsi asciugare sul divano con davanti la sua cenetta e trascorrere la serata a finir di leggere il libro di turno. Per la lettura, Caterina, aveva quasi una passione famelica. Era tanto tempo che la sua cara amica Patrizia, le ripeteva che era arrivato il momento di scriverlo lei un libro... le diceva sempre: "devi metterti a scrivere... ne hai tutte le qualità, devi dar vita al tuo libro". I libri per Caterina avevano sempre avuto un ruolo importante in tutta la sua vita. ricordava i libri dell'infanzia con profondo amore, quelle fiabe prima ascoltate dalla voce dei suoi e poi letti con i suoi occhi ed assaporati ancor di più. Poi i primi libri presi nella biblioteca scolastica, erano libri di fantasia; e quanto volava la sua fantasia. Un giorno era una principessa, un altro una gerriera a cavallo con la spada sguainata, un'altra volta una spia cattiva, un'altra una salvatrice dle mondo contro i cattivi..... arrivò l'adolescenza e tutti i romanzi più rosa che c'erano erano il suo pane quitidiano, si vedeva in tutte le eroine amorose di tutti i continenti; sognava , ogni volta, che il suo amore rispecchiasse il romanzo del momento. Poi cominciò, grazie agli studi, ad apprezzare il gusto per i classici, sembrava che non le bastasse il tempo per poter leggere ogni autore definito classico e/o "importante". Caterina naturalmente coltivava anche ogni altra situazione di vita consona alla sua eta, ma riuscire a ricavare anche un solo piccolo spazio, nella vita di tutti i gg, per la lettura rendeva la esistenza speciale. arrivarono anche le lacrime, la sofferenza e perchè no anche qualche delusione, ma il suo punto di forza era e restava la lettura. Nei momenti più bui lei non faceva altro che chiudersi nella sua stanza con un buon libro.... e quasi per incanto le tornava il sorriso. Arrivò la maturità, il lavoro e l'amore, quello vero con la "A" maiuscola, ma nella sua borza non mancava mai un libro. Oramai, quasi alla soglia dei quant'anni, Caterina aveva l'impressione che nulla poteva roteare intorno a lei senza aver dato tempo ad alcune pagine di un libro. "Diceva sempre che la vita di ognuno di noi non è altro che un meraviglioso libro vivente; dove ogni giorno scriviamo una parola, una frase, un periodo, e che le nostre tappe non sono altro che i singoli capitoli.... il nostro nome il titolo del libro, la ns personalità la prefazione....." Quindi lasciamo che ogni istante venga impresso nella ns mente come inchiosto che si infrange nelle pagine.... certo a volte le righe non saranno bellissime, forse l'inchiosto con si attaccherà perchè le lascrime lo scioglieranno... ma ci saranno anche pagine tutte colorate, sottolineate a ricordo di qualcosa di speciale..... che auguro ad ognuno di noi di scrivere ogni giorno.
