Tornarono al campo stanchi morti, il tragitto di ritorno era stato molto più lungo e pieno di imprevisti che per un attimo il Capitano Ranieri aveva pensato che quella spedizione non avrebbe avuto fine. Aveva ancora molte cose da sbrigare al campo, prima di potersi coricare, soprattutto perché l’indomani mattina sarebbero arrivati i nuovi soldati, in sostituzione dei commilitoni che erano tornati in patria dopo l’attentato che aveva sconvolto il loro paese natale. Avevano sentito la loro vicinanza come sempre, ma questa volta il loro “popolo” aveva dimostrato ancora una volta e con maggior enfasi che apprezzava il loro “lavoro”, il loro modo di fare “guerra”. Il loro bottiglione era in missione di pace in un mondo dove la guerra, descritta, trita in tanti giornali, dibattiti, libri e film, aveva commosso, indignato, colpito il mondo intero, come fa del resto ogni forma di guerra civile e non, guerriglia che sia…..!!!!! ma questa volta il mondo aveva voluto una risposta più vera e decisa davanti a tanta barbarie ed era per questo che il capitano Ranieri non aveva esitato un solo momento a lasciare tutto ed andare in missione, oramai da più di un anno e mezzo. Ma la “missione”, per lui, era la sua vita…… il suo “pane”…. la sua aria, la sua linfa…..; la divisa era il suo mezzo per dimostrare al mondo e a se stesso, che lui c’era e che credeva ancora nella vita, nella rinascita, nella pace, nella fratellanza…….. eppure oramai alla soglia dei quarant’anni, ne aveva viste di tutti i colori, il dolore “rispecchiato” nei visi dei bambini, delle donne, degli anziani……….. gli occhi di terrore osservati e carpiti negli esseri umani atti a combattere ogni giorno con le ingiustizie della guerra….in passato non lo avevano fatto dormire…… e lo avevano scosso fino al delirio!!!!!!! Ma la speranza non lo aveva mai abbandonato e solo così riusciva ad andare avanti, e credere che un giorno forse avrebbe portato in braccio solo bimbi sereni e felici……. Ed era per questo ce non si tirava mai indietro. La guerra, per lui, non era una sconfitta, era una “battaglia” da “combattere”, da sfidare per poter vedere ancora, ed ancora visi sorridenti, e per poter sentire ancora ed ancora bambini che con i loro giochi e gridolini riempiono le strade del mondo. Dopo essersi ristorato si mise alla sua scrivania a sbrigare le solite formalità burocratiche che un missione impone. Prese la lista dei soldati e leggendo i nomi si accorse che c’erano anche due donne!!! Che danno!!!!!! Era già tanto difficile “combattere” con le tre presenti, con le volontarie, le infermiere, le crocerossine, che altre due soldatesse proprio non ci volevano. Le donne avevano sempre avuto un ruolo determinante nel “mondo della guerra” sia al “fronte che dietro le quinte”. Erano troppe le situazioni spiacevoli che si creavano con gli altri soldati ed il personale medico. Le “love-story” erano all’ordine del giorno. Si creavano situazioni di ogni tipo, che portavano con se problemi a non finire…. ; matrimoni e fidanzamenti finiti, figli illegittimi che nascevano…. “doppie famiglie” che vivevano all’insaputa dell’altra. Lui in tutto questo ci aveva vissuto a lungo, aveva sempre avuto storie nelle missioni dove era stato, e molto spesso aveva sofferto e fatto soffrire, e dopo l’ultima grande delusione di alcuni anni prima, aveva deciso che “l’amore” non avrebbe più dovuto arrivare attraverso il mondo delle sue missioni di lavoro. La mattina seguente arrivarono al campo i nuovi soldati, e come da iter burocratico dopo circa un’ora erano tutti pronti a prendere “servizio”; e come accade in queste occasioni tutti con il desiderio di voler dimostrare il meglio di se. Con loro arrivarono anche una giornalista ed un reporter di un famoso TG nazionale per un’intervista inchiesta, alla quale il cap. Ranieri si sottopose con cordialità e con spirito di collaborazione. Era quasi notte fonda, quando dopo una giornata di duro lavoro, solo nella sua tenda ed intento a collegarsi ad internet per “parlare” con i suoi amici in Italia…. si ritrovò a pensare alla bella ed interessante giornalista. L’aveva vista tante volte in TV; era bella, sensuale, intelligente e carismatica, ma di persona era qualcosa che ti toglieva il fiato. Sentì che la tenda si apriva, si girò…..era lei!!!! Si avvicinò senza dire una parola, lo fece alzare , lo prese tra le braccia e lo baciò appassionatamente…..lui non si tirò indietro, anzi quasi la sollevò da terra e con decisione la tirò a se baciandola ancora con più veemenza, avvinghiandola a se. Presa di peso, la mise sul letto…..svestendola .…mentre lei non mollava un solo attimo…..era bramosa, calda e bagnata a dimostrazione di quanto lo “percepiva”, la penetrò senza esitazione, la fece gemere di piacere, per lunghi minuti senza respiro alcuno e senza riserva alcuna… possedendola come non mai nessuna donna. La trovò irresistibile, quasi infuocata, la sentiva muoversi sotto di lui con slancio e passione…..e questo lo portò alle “stelle”, a voler non arrivare mai alla “fine”……. Avrebbe voluto, infatti, sentirla così calda e bagnata per ancora molto tempo…. anche perché lei aveva oramai raggiunto più di un orgasmo….. E così fu!!!! E tutto ciò lo rendeva “orgoglioso” di se stesso!!!!! Aveva voglia di possederla ogni istante di più, le prese le braccia gliele alzò incrociando le loro mani sentendola gemere ancora ed ancora di più….. ed il loro orgasmo arrivò caldo, colmo…..,denso che li lasciò immobili l’uno nell’altra per alcuni minuti. Ascanio, le si avvicinò al viso la baciò con dolcezza stringendola a se e lei, Lorenza, si “affondò” dentro di lui come se la “scaltra” donna in carriera della giornata e di un’ora prima quasi non esistesse……!!!!!!!! saluti e baci a tutti Beba
